FABIAN ALBERTINI

Fabian Albertini è un artista contemporanea italiana il cui lavoro va oltre i confini tradizionali, sfidando le nostre percezioni della realtà. Con base tra Reggio Emilia e Rio de Janeiro, Albertini utilizza una ricca varietà di mezzi, spaziando dalla fotografia all’installazione e alle fotografie sovradipinte, per avventurarsi nei complessi regni della coscienza e dell’esistenza.

La sua arte serve più che come mera osservazione; è una profonda riflessione che invita gli spettatori a rivalutare come percepiamo, pensiamo e interpretiamo il mondo che ci circonda. I progetti creativi di Albertini spesso la portano in luoghi remoti e affascinanti come deserti, vulcani e foreste pluviali, dove indaga l’intricato rapporto tra l’umanità e l’ambiente attraverso una lente che fonde arte e spiritualità.

Nelle prime fasi della sua carriera, Albertini si è immersa nelle complessità della coscienza, orchestrando performance con ballerini contemporanei in ambienti suggestivi. Questa esplorazione ha portato alla pubblicazione di cinque libri dal 2000 al 2010, consolidando la sua reputazione come artista pioniera nel campo della coscienza.

Un punto di svolta significativo nel suo percorso artistico è avvenuto quando si è immersa nel vibrante paesaggio spirituale del Brasile, dove la vita quotidiana è intrisa di esplorazione spirituale. Questa profonda esperienza ha ridefinito la sua prospettiva sull’arte e la fotografia, ispirando infine il suo progetto in corso, “Seguindo uma Linha” (seguendo una linea), che è iniziato nel 2012. Questo progetto esplora la transizione tra la coscienza e l’inconscio, evocando disorientamento e incertezza negli spettatori, sfidando le loro percezioni e suscitando introspezione.

Inoltre, la serie di Albertini “Bianco Deserto” esplora il disorientamento e le incertezze che permeano il nostro mondo contemporaneo. Le sue fotografie, dipinte di bianco, creano un senso di assenza di luogo, invitando gli spettatori a costruire nuovi contesti ed esplorare la dualità di leggerezza e tranquillità in mezzo al caos che ci circonda.

In un mondo sempre più plasmato dall’intelligenza artificiale e dalla biometria facciale, “Vite Controllate” di Albertini indaga invece sulla trasformazione della privacy e dei comportamenti sociali. Incoraggia gli spettatori a riflettere sulle conseguenze della sorveglianza costante e sul suo potenziale impatto sulle nostre relazioni e intimità.

Il lavoro di Albertini ha decorato prestigiose sedi in tutto il mondo, lasciando un’impronta indelebile sulla scena artistica. Le sue mostre hanno ornato spazi rinomati come il Premio Laguna Art a Venezia e la Palazzina Reale di caccia di Stupinigi a Torino. In particolare, la sua arte è stata esposta alla 17ª edizione di Photoumnales a Le Quadrilatère-Beauvais, Francia, nel 2020, ed è stata un’artista di spicco alla 54ª Biennale di Venezia, Arsenale, Padiglione Italia, Venezia, Italia. Queste mostre hanno permesso all’arte di Albertini di risuonare profondamente nella comunità artistica globale.

Inoltre, Albertini ha recentemente svelato il suo ultimo successo: la pubblicazione del suo libro, “JUST BE.” Questa potente pubblicazione serve come omaggio al suo percorso artistico che copre gli ultimi 14 anni, offrendo ai lettori un’intima visione dell’evoluzione del suo lavoro.

Il percorso artistico di Fabian Albertini è caratterizzato da una costante evoluzione, guidata dalla passione per l’esplorazione e il desiderio di spingere i confini della sua pratica. Con ogni progetto e pubblicazione, ci invita a mettere in discussione le nostre percezioni e a intraprendere profonde conversazioni sull’esistenza e sull’intricato rapporto tra arte e spiritualità. Come artista che cerca continuamente nuove esperienze e idee, Fabian Albertini offre una prospettiva unica sul mondo attraverso la sua arte avvincente e stimolante.

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